Capitolo 3, Conoscere i propri rischi¶
Ogni territorio ha il suo profilo di rischio¶
Un club Rotary in Martinica non affronta le stesse minacce di un club a Lione, Dakar o Port-au-Prince. Il ciclone tropicale non riguarda la Borgogna. Il rischio sismico non riguarda la Bretagna. L'esondazione fluviale non riguarda il Sahel. Ma l'ondata di calore ormai riguarda quasi tutti.
Questo capitolo vi fornisce gli strumenti per rispondere a una domanda semplice e fondamentale: quali sono i rischi specifici del NOSTRO territorio, e quali risorse Rotary dobbiamo preparare di conseguenza?
Un club che non conosce i propri rischi prepara un piano generico, vale a dire un piano inutile. Un club che conosce i propri rischi prepara il piano giusto.
Contesto italiano. L'Italia è uno dei paesi europei più esposti al rischio sismico e vulcanico: gran parte del territorio nazionale è classificata in zona sismica, ed è l'unico paese dell'Europa continentale con vulcani attivi (Etna, Vesuvio, Stromboli, Campi Flegrei). Un club Rotary italiano deve quindi integrare questi rischi nel proprio profilo fin dall'inizio.
I 19 tipi di catastrofe in 6 famiglie¶
La classificazione di riferimento internazionale (EM-DAT/CRED, Università di Lovanio) distingue 6 famiglie e 19 tipi di catastrofe. Il Rotary ha adottato questo quadro per organizzare la propria risposta. Ogni tipo è codificato (A1, B2, ecc.) per consentire una comunicazione rapida tra club, distretti e zone.
Tabella riepilogativa completa¶
| Codice | Tipo | Famiglia | Insorgenza | Allerta possibile | Primo strumento Rotary |
|---|---|---|---|---|---|
| A1 | Terremoto | Geofisica | Improvvisa (secondi) | Nessuna | DRG + ShelterBox |
| A2 | Tsunami | Geofisica | Da improvvisa a progressiva | Da minuti a ore | DRG + ShelterBox + WASH-RAG |
| A3 | Eruzione vulcanica | Geofisica | Progressiva (giorni/settimane) | Sì (osservatori) | DRG + ShelterBox |
| A4 | Frana | Geofisica | Improvvisa | Limitata | DRG + ESRAG |
| B1 | Uragano / Ciclone / Tifone | Meteorologica | Progressiva (giorni) | Sì (NHC, meteo) | DRG pre-impatto + ShelterBox + DAUSA |
| B2 | Inondazione | Meteorologica | Progressiva (ore/giorni) | Sì (Vigicrues, ecc.) | DRG + WASH-RAG |
| B3 | Ondata di freddo | Meteorologica | Progressiva (giorni) | Sì | DRG + rete dei soci |
| B4 | Ondata di calore | Meteorologica | Progressiva (giorni) | Sì | DRG + rete dei soci |
| B5 | Crollo di edificio | Meteorologica* | Improvvisa | Nessuna | DRG |
| C1 | Siccità | Climatologica | Progressiva (mesi) | Sì (indicatori) | DRG + WASH-RAG + ESRAG |
| C2 | Incendi boschivi | Climatologica | Da improvvisa a progressiva | Parziale | DRG + ShelterBox + ESRAG |
| D1 | Esplosione HAZMAT | Tecnologica | Improvvisa | Nessuna | DRG |
| D2 | Incidente nucleare | Tecnologica | Improvvisa | Parziale (INES) | DRG |
| D3 | Sversamento / Marea nera | Tecnologica | Progressiva | Parziale | DRG + ESRAG |
| D4 | Crollo di infrastruttura | Tecnologica | Improvvisa | Nessuna | DRG |
| D5 | Incidente di trasporto di massa | Tecnologica | Improvvisa | Nessuna | DRG |
| E1 | Epidemia / Pandemia | Biologica | Progressiva | Sì (OMS, gradi 1-3) | DRG + WASH-RAG + PolioPlus |
| F1 | Guerra / Conflitto armato | Complessa | Variabile | Variabile | DRG + RAGFP |
| F2 | Rifugiati / Sfollati | Complessa | Progressiva | Parziale | DRG + RAGFP + WASH-RAG |
| F3 | Carestia | Complessa | Progressiva (mesi) | Sì (fasi IPC 1-5) | DRG + WASH-RAG + ESRAG |
*B5 classificata qui per convenzione, può rientrare anche in D4 a seconda della causa.
Le tre modalità di insorgenza¶
Questa distinzione è cruciale per la preparazione del vostro club:
| Modalità | Tempo | Cosa cambia per il club |
|---|---|---|
| Insorgenza improvvisa | Da secondi a ore | Nessuna preparazione dell'ultimo minuto possibile. Tutto si basa sul piano già predisposto. La call-down list, il punto di raduno, i DPI, tutto deve essere pronto in anticipo. |
| Insorgenza lenta | Da giorni a mesi | Tempo di preparazione. Il DRG può essere inviato prima dell'impatto. ShelterBox può essere pre-allertato. I soci possono ricevere un briefing. Il vantaggio è considerevole, a condizione di non sprecarlo nell'inazione. |
| Complessa | Variabile | Crisi multidimensionale (conflitto + siccità + sfollamento). Accesso umanitario difficile. Neutralità assoluta indispensabile. Il club interviene solo in spazi sicuri. |
Identificare i rischi del VOSTRO territorio¶
Fase 1, Consultare le fonti ufficiali¶
Ogni paese mantiene mappe del rischio accessibili al pubblico. Ecco le principali fonti per regione:
| Area geografica | Fonte | Cosa fornisce |
|---|---|---|
| Italia | Protezione Civile (protezionecivile.gov.it) | Mappe nazionali dei rischi, allerte, piani di emergenza |
| Italia | INGV (ingv.it) | Dati sismici e vulcanici in tempo reale (terremoti, vulcani) |
| Francia | Géorisques (georisques.gouv.fr) | Mappe comunali dei rischi naturali e tecnologici. DDRM, PPR. |
| Francia | Vigicrues (vigicrues.gouv.fr) | Monitoraggio delle inondazioni in tempo reale |
| Francia | Météo-France (vigilance.meteofrance.fr) | Allerte meteo (vento, pioggia, caldo, freddo, temporali) |
| Europa | Copernicus EMS (emergency.copernicus.eu) | Cartografia satellitare post-catastrofe |
| Caraibi | National Hurricane Center (nhc.noaa.gov) | Previsioni cicloni |
| Mondo | GDACS (gdacs.org) | Global Disaster Alert and Coordination System |
| Mondo | EM-DAT (emdat.be) | Banca dati storica delle catastrofi |
| Mondo | UNDRR PreventionWeb (preventionweb.net) | Profili di rischio per paese |
| Sismica mondo | USGS (earthquake.usgs.gov) | Dati sismici in tempo reale |
Azione concreta: il vostro Coordinatore catastrofi deve consultare la Protezione Civile e l'INGV (o l'equivalente nazionale) per il proprio comune e redigere l'elenco dei rischi ufficialmente identificati. Tempo necessario: 30 minuti.
Fase 2, Sondare la memoria locale¶
Le banche dati ufficiali non registrano tutto. La memoria locale è una risorsa preziosa. Chiedete:
- Anziani del club: quali catastrofi hanno segnato il comune negli ultimi 50 anni?
- Amministratori locali: quali rischi compaiono nel Piano di Protezione Civile comunale?
- Vigili del fuoco: quali interventi ricorrenti (allagamenti in un dato quartiere, frane su una data collina)?
- Assicuratori: quali sinistri vengono regolarmente liquidati nella zona?
- Stampa locale: archivi degli eventi passati
Fase 3, Incrociare con le tendenze climatiche¶
Il cambiamento climatico modifica il profilo di rischio di ogni territorio. Eventi un tempo eccezionali diventano ricorrenti. Emergono nuovi rischi.
Tendenze globali da integrare nella vostra analisi:
| Tendenza | Conseguenza | Territori più esposti |
|---|---|---|
| Aumento delle temperature medie | Ondate di calore più frequenti e intense | Aree urbane (effetto isola di calore), popolazioni anziane |
| Intensificazione delle precipitazioni | Inondazioni più gravi, alluvioni lampo | Valli, aree pavimentate, costa |
| Innalzamento del livello del mare | Sommersione costiera, erosione, salinizzazione delle falde | Zone costiere basse, isole, delta |
| Siccità prolungate | Stress idrico, incendi boschivi, insicurezza alimentare | Mediterraneo, Sahel, Caraibi |
| Cicloni più intensi | Categorie più alte più frequenti | Caraibi, Pacifico, Sud-est asiatico |
ESRAG (Environmental Sustainability RAG) è la risorsa Rotary per questa dimensione. La loro competenza può aiutare il vostro club a integrare la prospettiva climatica nella propria analisi del rischio.
La matrice Probabilità × Impatto¶
Una volta identificati, i rischi vanno classificati per priorità. Non tutti i rischi meritano lo stesso livello di preparazione. La matrice probabilità × impatto è lo strumento standard.
Come compilarla¶
Probabilità: stimare la frequenza nei prossimi 20 anni.
| Punteggio | Probabilità | Criterio |
|---|---|---|
| 1 | Molto bassa | Meno di 1 possibilità su 100 nei prossimi 20 anni |
| 2 | Bassa | Probabilità dell'1-10% nei prossimi 20 anni |
| 3 | Media | Probabilità del 10-50%, o già verificatosi 20-50 anni fa |
| 4 | Alta | Probabilità superiore al 50%, o si verifica ogni 10-20 anni |
| 5 | Molto alta | Quasi certo, o si verifica ogni 1-5 anni |
Impatto: stimare le conseguenze se l'evento si verifica.
| Punteggio | Impatto | Criterio |
|---|---|---|
| 1 | Minore | Poche abitazioni colpite. Nessuna vittima. Ritorno alla normalità < 1 settimana. |
| 2 | Moderato | Decine di abitazioni. Alcuni feriti. Disagi per 1-4 settimane. |
| 3 | Serio | Centinaia di persone colpite. Possibili feriti gravi. Disagi per 1-3 mesi. |
| 4 | Grave | Migliaia di persone colpite. Vittime probabili. Infrastrutture danneggiate. Disagi per 3-12 mesi. |
| 5 | Catastrofico | Distruzione di massa. Vittime multiple. Infrastrutture distrutte. Ripresa pluriennale. |
Matrice del rischio¶
Moltiplicate i punteggi. Il risultato determina il vostro livello di priorità di preparazione.
IMPATTO
1 2 3 4 5
┌─────┬─────┬─────┬─────┬─────┐
5 │ 5 │ 10 │ 15 │ 20 │ 25 │
├─────┼─────┼─────┼─────┼─────┤
P 4 │ 4 │ 8 │ 12 │ 16 │ 20 │
R ├─────┼─────┼─────┼─────┼─────┤
O 3 │ 3 │ 6 │ 9 │ 12 │ 15 │
B ├─────┼─────┼─────┼─────┼─────┤
A 2 │ 2 │ 4 │ 6 │ 8 │ 10 │
├─────┼─────┼─────┼─────┼─────┤
1 │ 1 │ 2 │ 3 │ 4 │ 5 │
└─────┴─────┴─────┴─────┴─────┘
Punteggio 1-4 : BASSO → Monitoraggio. Piano generico sufficiente.
Punteggio 5-9 : MODERATO → Preparazione di base. Checklist dedicata.
Punteggio 10-15 : ALTO → Piano specifico. Esercitazione annuale. Materiale dedicato.
Punteggio 16-25 : CRITICO → Piano dettagliato. Esercitazioni semestrali. Partenariati attivi. Budget dedicato.
Scheda di valutazione del rischio del club¶
Compilate questa scheda in una riunione del comitato catastrofi. Tempo necessario: da 1 a 2 ore con le persone giuste presenti (un socio che conosce il territorio, uno che conosce le fonti ufficiali).
VALUTAZIONE DEL RISCHIO — Club di ________________________
Data: ___/___/______
Compilata da: _________________________________________
TERRITORIO COPERTO: ______________________________________
Comune/i: _____________________________________
Popolazione stimata: __________________________________
RISCHI IDENTIFICATI:
| # | Tipo (codice) | Probabilità (1-5) | Impatto (1-5) | Punteggio | Priorità |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 2 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 3 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 4 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 5 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 6 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 7 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
| 8 | ____ | ___ | ___ | ___ | __ |
RISCHI PRIORITARI (punteggio ≥ 10):
Rischio #1: _________________________________________________
Ultimo evento: _________________________________________
Zone più esposte: ______________________________________
Popolazione vulnerabile stimata: _________________________
Strumenti Rotary da preparare: _________________________________
Rischio #2: _________________________________________________
Ultimo evento: _________________________________________
Zone più esposte: ______________________________________
Popolazione vulnerabile stimata: _________________________
Strumenti Rotary da preparare: _________________________________
Rischio #3: _________________________________________________
Ultimo evento: _________________________________________
Zone più esposte: ______________________________________
Popolazione vulnerabile stimata: _________________________
Strumenti Rotary da preparare: _________________________________
Firme: Presidente _____________ Coordinatore catastrofi _____________
Esempi di profili di rischio per tipo di territorio¶
Per illustrare l'approccio, ecco quattro profili tipici. Il vostro club probabilmente somiglia a uno di essi.
Club costiero caraibico (es. Martinica, Guadalupa, Giamaica)
| Rischio | Probabilità | Impatto | Punteggio | Priorità |
|---|---|---|---|---|
| Uragano/Ciclone (B1) | 5 | 5 | 25 | CRITICO |
| Terremoto (A1) | 3 | 4 | 12 | ALTO |
| Tsunami (A2) | 2 | 5 | 10 | ALTO |
| Inondazione (B2) | 4 | 3 | 12 | ALTO |
| Eruzione vulcanica (A3) | 2 | 4 | 8 | MODERATO |
| Ondata di calore (B4) | 4 | 2 | 8 | MODERATO |
Club urbano europeo (es. Lione, Tolosa, Bruxelles)
| Rischio | Probabilità | Impatto | Punteggio | Priorità |
|---|---|---|---|---|
| Ondata di calore (B4) | 5 | 3 | 15 | ALTO |
| Inondazione (B2) | 3 | 3 | 9 | MODERATO |
| Blackout (D3) | 2 | 3 | 6 | MODERATO |
| Epidemia (E1) | 2 | 3 | 6 | MODERATO |
| Esplosione HAZMAT (D1) | 1 | 4 | 4 | BASSO |
| Attentato terroristico (fuori dai codici EM-DAT, da trattare come crisi complessa) | 1 | 4 | 4 | BASSO |
Esempio italiano. Un club urbano italiano (es. Bologna, Firenze, Milano) ha un profilo simile, ma con il rischio sismico spesso da ALTO a CRITICO. Esempi documentati: i terremoti dell'Emilia-Romagna 2012 (27 vittime, gravi danni industriali), de L'Aquila 2009 (309 vittime) e di Amatrice 2016 (quasi 300 vittime) ricordano che il rischio sismico riguarda gran parte della penisola. Sul versante meteorologico, le alluvioni dell'Emilia-Romagna 2023 (oltre 20 vittime, decine di migliaia di sfollati) confermano l'intensificazione del rischio idrogeologico.
Club africano subsahariano (es. Sahel, Africa orientale)
| Rischio | Probabilità | Impatto | Punteggio | Priorità |
|---|---|---|---|---|
| Siccità (C1) | 5 | 4 | 20 | CRITICO |
| Inondazione (B2) | 4 | 4 | 16 | CRITICO |
| Epidemia (E1) | 4 | 4 | 16 | CRITICO |
| Carestia (F3) | 3 | 5 | 15 | ALTO |
| Conflitto (F1) | 3 | 4 | 12 | ALTO |
| Sfollati (F2) | 3 | 3 | 9 | MODERATO |
Club di isola del Pacifico (es. Vanuatu, Fiji)
| Rischio | Probabilità | Impatto | Punteggio | Priorità |
|---|---|---|---|---|
| Ciclone (B1) | 5 | 5 | 25 | CRITICO |
| Terremoto (A1) | 4 | 4 | 16 | CRITICO |
| Tsunami (A2) | 3 | 5 | 15 | ALTO |
| Inondazione (B2) | 4 | 3 | 12 | ALTO |
| Eruzione vulcanica (A3) | 3 | 4 | 12 | ALTO |
| Innalzamento del livello del mare | 5 | 3 | 15 | ALTO |
Mappare il proprio territorio¶
La sola valutazione del rischio non basta. Occorre sapere dove gli impatti saranno più gravi. Un terremoto non colpisce una città in modo uniforme. Un'inondazione interessa le zone basse. Un ciclone devasta la costa esposta al vento.
I quattro livelli da mappare¶
Livello 1, Zone di rischio¶
Segnate su una mappa del vostro comune le zone esposte a ciascun rischio identificato:
- Zone di inondazione (PPRi in Francia, PAI e mappe della pericolosità idraulica in Italia, equivalenti altrove)
- Zona costiera (mareggiata, tsunami)
- Versanti instabili (frana)
- Prossimità a impianti industriali Seveso o classificati
- Zone di interfaccia bosco-abitato (incendi boschivi)
- Faglie sismiche note
Livello 2, Infrastrutture critiche¶
Identificate e localizzate le infrastrutture la cui distruzione o indisponibilità aggrava la crisi:
| Infrastruttura | Perché è critica | Informazioni da raccogliere |
|---|---|---|
| Ospedale / Clinica | Cura dei feriti. Se va fuori uso, tutto si complica. | Indirizzo, capacità, generatore di riserva? |
| Impianto acqua potabile | Approvvigionamento idrico. Contaminazione = epidemia. | Ubicazione, rete di distribuzione |
| Centrale / Cabina elettrica | Approvvigionamento elettrico. Blackout = effetto a cascata. | Ubicazione, rete |
| Ponti e strade principali | Accesso. Se i ponti cedono, i quartieri restano isolati. | Identificare i punti di interruzione |
| Scuole / Palestre | Potenziali centri di accoglienza. | Capacità ricettiva, cucina, servizi igienici |
| Caserma dei vigili del fuoco | Risposta alle emergenze. | Tempo di intervento per quartiere |
| Municipio / Prefettura | Centro ufficiale di coordinamento. | Sala crisi identificata? |
| Stazioni di servizio | Carburante per generatori e veicoli. | Ubicazione, capacità di stoccaggio |
Livello 3, Popolazioni vulnerabili¶
Non tutti sono uguali di fronte alla catastrofe. Identificate le concentrazioni di popolazioni vulnerabili:
| Popolazione | Vulnerabilità specifica | Fonte di informazione |
|---|---|---|
| Anziani isolati | Mobilità ridotta, dipendenza medica, isolamento | Servizi sociali, centri anziani |
| Persone con disabilità | Evacuazione difficile, dipendenza dall'elettricità (dispositivi medici) | Enti per la disabilità, associazioni specializzate |
| Bambini piccoli (< 5) | Disidratazione rapida, malnutrizione, vulnerabilità alle epidemie | Asili nido, consultori, scuole dell'infanzia |
| Senzatetto | Esposizione diretta, nessun punto di ripiego | Unità di strada, associazioni caritatevoli |
| Turisti / Persone di passaggio | Non conoscono il territorio, barriera linguistica | Uffici turistici, alberghi |
| Persone non madrelingua | Incomprensione di allerte e istruzioni | Associazioni di migranti, comunità religiose |
| Persone in alloggi precari | Abitazioni non resistenti ai pericoli | Servizi di urbanistica, associazioni |
Livello 4, Risorse disponibili¶
Mappate anche le risorse, ciò che è disponibile sul vostro territorio per rispondere:
| Risorsa | Tipo | Da identificare |
|---|---|---|
| Magazzini / Aree di stoccaggio | Logistica | Ubicazione, proprietario, accessibilità |
| Supermercati / Grossisti | Approvvigionamento | Contatto del responsabile, possibilità di accordo |
| Terreni liberi / Grandi parcheggi | Punti di distribuzione, eliporto improvvisato | Ubicazione, superficie |
| Imprese edili | Mezzi pesanti, rimozione macerie | Contatto, disponibilità |
| Farmacie | Approvvigionamento medico | Ubicazione, orari di emergenza |
| Soci Rotary con competenze chiave | Risorsa umana | Medici, infermieri, ingegneri civili, logisti |
| Soci Rotary con attrezzature | Risorsa materiale | Generatori, motoseghe, fuoristrada, furgoni |
Supporto cartografico¶
Non serve un GIS sofisticato. Una mappa comunale stampata in A3 con sovrapposizioni colorate (una per livello) è sufficiente. In alternativa, Google My Maps consente di creare gratuitamente mappe collaborative, consultabili da telefono.
L'essenziale è che questa mappa esista, che sia aggiornata annualmente, e che il Coordinatore catastrofi e il presidente del club vi abbiano accesso, anche offline.
Cambiamento climatico: rischi che evolvono¶
Ciò che era un rischio basso 20 anni fa può essere un rischio alto oggi. Il cambiamento climatico non è un tema astratto per un comitato catastrofi, è un parametro concreto che modifica la matrice del rischio.
Cosa cambia concretamente¶
Ondate di calore: in Europa, l'ondata di calore del 2003 era un evento millenario (probabilità ~1/500 anni all'epoca). Episodi comparabili si sono verificati nel 2015, 2019, 2022, 2023, frequenza osservata: ogni 3-5 anni. Per un club urbano europeo, l'ondata di calore passa da «rischio basso» (punteggio 6-8) a «rischio alto» (punteggio 12-16) in vent'anni.
Uragani: la proporzione di cicloni che raggiungono la categoria 4-5 nel Nord Atlantico è salita da circa 20% (anni 1980) a ~35% (anni 2020) secondo i dati NOAA. Per i club dei Caraibi e del Golfo del Messico, il limite di rischio sale di un livello, lo scenario «categoria 4-5» diventa la base di pianificazione, non il caso peggiore.
Inondazioni: la pavimentazione urbana combinata a precipitazioni più intense moltiplica per 2-4 il rischio di alluvione lampo in zone non storicamente classificate come zone di inondazione. In Italia, verificate i PAI (Piani di Assetto Idrogeologico) e le mappe della pericolosità: alcuni sono stati rivisti dopo gli eventi recenti, come le alluvioni dell'Emilia-Romagna 2023.
Siccità: il bacino del Mediterraneo si riscalda del 20% più rapidamente della media globale (IPCC). I club del sud della Francia, dell'Italia, della Grecia, della Turchia, del Maghreb vedono la siccità passare da rischio stagionale a rischio strutturale.
Incendi boschivi: estensione verso nord (incendi in Scandinavia, Canada, Siberia). I club fino a 55° di latitudine devono ormai integrare questo rischio nella propria matrice.
ESRAG come risorsa¶
ESRAG (Environmental Sustainability Rotary Action Group) è il partner formale del DNA-RAG su questa dimensione. Possono aiutare il vostro club a:
- Valutare l'evoluzione dei rischi climatici nel vostro territorio
- Integrare la dimensione «Build Back Better» nei progetti di ricostruzione
- Accedere a dati e studi sulla resilienza climatica
- Costruire Global Grant che incorporino la componente ambientale
Contatto: esrag.org
Raccomandazione pratica¶
Durante la vostra valutazione annuale del rischio, chiedetevi sistematicamente: «Questo rischio è aumentato rispetto allo scorso anno?» Se la risposta è sì per uno o più rischi, adeguate di conseguenza i punteggi di probabilità. La matrice non è fissa, deve riflettere la realtà attuale, non quella di dieci anni fa.
Azioni prioritarie di questo capitolo¶
Prima di passare al capitolo 4, assicuratevi che il vostro club abbia:
- Consultato la cartografia ufficiale dei rischi del proprio comune
- Sondato la memoria locale (anziani, amministratori, vigili del fuoco)
- Compilato la matrice probabilità × impatto per tutti i rischi identificati
- Identificato i 2-3 rischi prioritari (punteggio ≥ 10)
- Mappato le zone di rischio, le infrastrutture critiche, le popolazioni vulnerabili e le risorse disponibili
- Integrato la dimensione del cambiamento climatico nell'analisi
- Archiviato questi documenti in modo accessibile per il Coordinatore catastrofi, il presidente e almeno altri due soci
Se il vostro territorio affronta rischi con punteggio ≥ 16 (critico), questo solo capitolo giustifica l'istituzione di un comitato catastrofi permanente e di un budget dedicato alla preparazione. Sollevate la questione alla prossima riunione del consiglio direttivo.